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31 luglio 2008

Matrimoni per amore, matrimoni per forza
ne ho visti di ogni tipo, di gente d'ogni sorta
di poveri straccioni e di grandi signori
di pretesi notai e di falsi professori

ma pure se vivrò fino alla fine del tempo
io sempre serberò il ricordo contento
delle povere nozze di mio padre e mia madre
decisi a regolare il loro amore sull'altare.

Fu su un carro da buoi se si vuole essere franchi
tirato dagli amici e spinto dai parenti
che andarono a sposarsi dopo un fidanzamento
durato tanti anni da chiamarsi ormai d'argento.

Cerimonia originale, strano tipo di festa,
la folla ci guardava gli occhi fuori dalla testa
eravamo osservati dalla gente civile
che mai aveva visto matrimoni in quello stile.

Ed ecco soffia il vento e si porta lontano
il cappello che mio padre tormentava in una mano
ecco cade la pioggia da un cielo mal disposto
deciso ad impedire le nozze ad ogni costo.

Ed io non scorderò mai la sposa in pianto
cullava come un bimbo i suoi fiori di campo
ed io per consolarla, io con la gola tesa
suonavo la mia armonica come un organo da chiesa.

Mostrando i pugni nudi gli amici tutti quanti
gridarono "per Giove, le nozze vanno avanti"
per la gente bagnata, per gli dei dispettosi
le nozze vanno avanti, viva viva gli sposi.

trad. di Fabrizio de André dalla "Marche Nuptiale" di Georges Brassens

A questo post ho deciso di dare, tra gli altri, il tag "storie di donne" perché questa volta si parla di un capitolo importante della mia storia, della donna che sono e di quella che diventerò.
Mi spiace essere stata così a lungo lontana dal blog ... e di averlo fatto in modo un po' misterioso (solo poche sapevano) ma in queste cose sono un po' scaramantica...

Insomma, è inutile girarci tanto intorno...

io e l'Assistente di ricamo ci siamo sposati sabato scorso

e nonostante la mia ritrosia a parlare di vita privata sul blog, mi sembrava giusto dare un cenno di questo momento per coloro che passano di qui e che in questi mesi mi hanno fatto scoprire le soddisfazioni della blogosfera.

Nonostante le mille peripezie, che, nubifragio a parte, ci rendono molto simili agli sposi della canzone, è andato tutto molto bene. E senza trionfalismi, senza sentimentalismi e senza retorica, però posso dire che, anche con le complessità e le zone d'ombra che la vita adulta riserva a noi tutti, mi sembra che la mia storia sia quella di una donna felice.

Il blog sta per chiudere fino a fine mese causa luna di miele... Prometto che cercherò di fare un po' di cronache del grande giorno e della successiva luna di miele. Un abbraccio a tutte quante, per ora! Vi auguro la felicità che meritate.

11 aprile 2008

Del ricamo, dell'amore e di altre malattie...

Eccomi finalmente a parlare del mio preferito in assoluto, Renato Parolin.
Questo è il mio ultimo acquisto:


L'ho acquistato dalla gentilissima ed efficientissima Michela di Coccole, che ho scelto perché mi sembra la fonte più geograficamente vicina a Parolin. E poi devo dire che il nome del negozio, mi sembra proprio azzeccato, non so come la pensate voi, ma tutte queste cose ricamose sono un po' le "coccole", nonostante tutto e tutti, troviamo il tempo di fare a noi stesse...

Ora così sono pronta per iniziare il mio primo SAL, il SAL Renato come lo ha ribattezzato la sua organizzatrice, Francesca di Il sentiero delle viole, che ringrazio per avermi dato la possibilità di partecipare.

Ho molte aspettative su questo SAL, che spero possa essere per me occasione di crescita sia come ricamina che come persona, nella condivisione con tante altre donne. Spero poi possa essere occasione per fare conoscenza e essere conosciuta in rete e auguro buon divertimento a tutte le ricamine. Su tela e filato ci sto ragionando, anche perché su Parolin sto parallelamente portando aventi un altro progetto un po' speciale, ma di questo scaramanticamente preferisco parlarvi più avanti.

Di Parolin amo molto lo stile Engandina, il tratto, il colore e tutta la simbologia, i cuori, le case, ma in modo particolare gli alberi, con le loro profonde radici, gli animali che li abitano e questi lunghi rami protesi verso il cielo.

Parolin sa costruire immagini che sono per me vere e proprie poesie d'amore, e dell'amore come lo sento io; io ci sento una dimensione intimistica, raccolta dell'amore, ma anche un senso di solidità e una propensione alle cose alte.


E poi a evocare in me il pensiero dell'amore è l'idea stessa del ricamo, forse per quel lunghissimo lavoro preparatorio, e poi quel procedere quotidiano del disegno nei fitti incroci della trama e dell'ordito, il farsi, il disfarsi e l'ingarbugliarsi ogni tanto in retri tutt'altro che perfetti...
Colgo l'occasione quindi per rivolgere un pensiero al paziente assistente del mio ricamo, a colui che già a sfogliato con me tutto Amitiés Croisées, a chi tenta invano di starmi a sentire quando parlo di tele e filati, pur non avendo alcun interesse concreto, a chi, nonostante io già vada trascorrendo lunghe ore nei negozi specializzati a Genova, mi ha fatto scoprire la Casa del Ricamo di Savona.

A lui dedico questo post e tutti i ricami parolinici presenti e futuri, che non mi basterà una vita intera per ricamare tutti; glieli dedico nella convinzione che essi sono splendidi da ricamare comunque, ma ricamarli avendolo vicino li rende splendidi in modo particolare.