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27 maggio 2008

Aggiornamenti

Forse ispirata dal week-end piemontese, ho deciso di levarmi qualche sfizio crocettoso...
Rispetto al post di venerdì "Ho voglia di..." vi posso dire che:
1. ho finito, fortunosamente come al solito, il ricamino da compleanno;
2. ho iniziato stamattina la seconda tappa del SAL Renato;
3. ho cominciato a raccogliere le idee per lo scambio Estate di Manu (le crocette della Manu) cui mi sono iscritta (il mio primo scambio!!);
... last but not least...
4. ho trascorso una serata alternativa preparandomi per benino la tela per iniziare...
i cottages de saisons de Maryse!!
Il mio bel pezzo di lino color corda comprato all'uopo è finalmente uscito dall'armadio, ho portato tutti e 4 i lati a dritto filo (ovviamente arrabbiandomi molto perché si è perduta in questa operazione la bellezza di 3 centimetri di tela) e poi ho fatto tutte le riquadrature del caso con il filo da imbastire. Devo dire che in genere io sono molto approssimativa con questa operazione perché ho la furia di attaccare con le crocette, ma con il lino e con Maryse non voglio correre rischi. E devo dire che ieri ho trovato quest'operazione molto piacevole, rassicurante e rilassante...
un po' come la vigilia del dì di festa...

23 maggio 2008

Ho voglia di...

...ricami un po' impegnativi, magari per imparare una nuova rifinitura...
...una pochette e uno scissor Fob per farmi anch'io un mio kit di ricamina...
...iniziare lavori tanto rimandati, tipo le Jardin Secret di Anne Les Petites Croix e les Cottages de Saisons di Maryse...
...ma anche ricami piccoli e facili, da montare in cornici piccole piccole guarnite con un piccolo fiore e montate oon il nastro...
... di iniziare il ricamo che voglio fare per QUEL compleanno (vicinissimo, oltretutto);
...di dichiarare ufficialmente che oggi mi sento una persona felice e siccome non so se lunedì quando tornerò al PC mi sentirò ancora così, beh meglio non perdere l'occasione e scriverlo!!!
Buon fine settimana a tutte!!

13 maggio 2008



Eccomi qui, sono giorni molto frenetici per me... poi mentre tutti qui sono già "in tenuta balneare" e vanno in ufficio già abbronzatissimi (a dire il vero i più sono ustionati e squamati), in infradito e pareo, io mi sono presa un raffreddore/sinusite bruttissimo. Mi sento veramente fuori stagione, fiacca e piena di dolori, insomma mi sento nel "mood" del piumone e dell'albero di Natale... Speriamo che passi... poi è anche un periodo particolare perché sto prendendo delle decisioni importanti... e anche quello richiede un sacco di energia... A parte ciò, la mia vita creativa non si è affatto interrotta, ma in questi giorni mi sono dovuta dedicare a un ricamino da regalare per una ricorrenza (vedi foto sopra). Devo dire che ricamare con una "scadenza" (nel mio caso imminente, perché mi son proprio ridotta all'ultimo) è un po' stressante, però del risultato sono proprio soddisfatta!!
Anche in questo caso ho fatto un'insalata di autori, tra griglia di Mariperles e colori di Maryse. Si tratta infatti di un pezzo del "Marquoir aux roses" di Mariperles (ci tenevo tanto a ricamare qualcosa di suo), rielaborato con colori che avevo, DMC 223/224/580/3012, cioè due rosa e due verdi, tratti dal "Cottage de printemps" di Maryse (che non ho mai iniziato, ma arriverà anche il tempo delle ferie e mi rifarò!!!) Devo dire che usare due colori contigui di numero come i 223 e 224 dà proprio un bell'effetto di sfumatura (e comunque Maryse ha un gusto molto felice secondo me nella scelta dei colori, anche se come quantità di cambi colore nemmeno lei scherza!!); poi sulle foglie ho provato un effetto che desideravo sperimentare da tempo, cioè ho fatto qualche foglia in 580, qualcun'altra in 3012, e qualcun'altra ancora con un filo di 580 e un filo di 3012 mescolati (era un consiglio che mi era stato dato tempo fa proprio per fare il fogliame, senza ricorrere agli sfumati e devo dire che lo trovo efficace). Anche se ero molto indecisa sulla scelta (e ringrazio Susy per avermi inviato quegli splendidi modelli, che spero presto di usare, ma avevo un vincolo di tempo notevole), l'aver poi trovato per caso una cornice adatta mi ha fatto poi decidere; e finalmente ho superato il "complesso" di non essere capace a incorniciare. Mi sono scaricata il tutorial della solita Anne les Petites Croix (anche se quello di Focus on finishing non dev'essere affatto male, ma si tratta di una preferenza mia soggettiva su Anne e sulla francofonia in genere) e mi sono cimentata. E non vedo l'ora di provare la versione con mollettone... A titolo di cronaca vi posso raccontare di aver avuto un confronto dialettico abbastanza vivace con il signore che mi ha venduto la cornice, cui ho chiesto il necessario per fare il pacchetto comodamente io a casa, una volta finito e incorniciato il ricamo. Ciò si è verificato perché il signore non voleva darmi il nastrino spiegandomi che il nastrino è "assolutamente out nel mondo del packaging da circa 20 anni, proprio per seguire la moda minimal". Io l'ho ringraziato dell'informazione, gli ho chiesto comunque almeno un pezzetto di nastrino e gli ho detto che poi avrei pensato a casa se fare un pacchetto in o un pacchetto out. E' stato molto divertente osservare invece alcuni pacchi che erano in negozio in attesa di essere ritirati, con tanto di nastrino e fiocco gigante...

11 aprile 2008

Del ricamo, dell'amore e di altre malattie...

Eccomi finalmente a parlare del mio preferito in assoluto, Renato Parolin.
Questo è il mio ultimo acquisto:


L'ho acquistato dalla gentilissima ed efficientissima Michela di Coccole, che ho scelto perché mi sembra la fonte più geograficamente vicina a Parolin. E poi devo dire che il nome del negozio, mi sembra proprio azzeccato, non so come la pensate voi, ma tutte queste cose ricamose sono un po' le "coccole", nonostante tutto e tutti, troviamo il tempo di fare a noi stesse...

Ora così sono pronta per iniziare il mio primo SAL, il SAL Renato come lo ha ribattezzato la sua organizzatrice, Francesca di Il sentiero delle viole, che ringrazio per avermi dato la possibilità di partecipare.

Ho molte aspettative su questo SAL, che spero possa essere per me occasione di crescita sia come ricamina che come persona, nella condivisione con tante altre donne. Spero poi possa essere occasione per fare conoscenza e essere conosciuta in rete e auguro buon divertimento a tutte le ricamine. Su tela e filato ci sto ragionando, anche perché su Parolin sto parallelamente portando aventi un altro progetto un po' speciale, ma di questo scaramanticamente preferisco parlarvi più avanti.

Di Parolin amo molto lo stile Engandina, il tratto, il colore e tutta la simbologia, i cuori, le case, ma in modo particolare gli alberi, con le loro profonde radici, gli animali che li abitano e questi lunghi rami protesi verso il cielo.

Parolin sa costruire immagini che sono per me vere e proprie poesie d'amore, e dell'amore come lo sento io; io ci sento una dimensione intimistica, raccolta dell'amore, ma anche un senso di solidità e una propensione alle cose alte.


E poi a evocare in me il pensiero dell'amore è l'idea stessa del ricamo, forse per quel lunghissimo lavoro preparatorio, e poi quel procedere quotidiano del disegno nei fitti incroci della trama e dell'ordito, il farsi, il disfarsi e l'ingarbugliarsi ogni tanto in retri tutt'altro che perfetti...
Colgo l'occasione quindi per rivolgere un pensiero al paziente assistente del mio ricamo, a colui che già a sfogliato con me tutto Amitiés Croisées, a chi tenta invano di starmi a sentire quando parlo di tele e filati, pur non avendo alcun interesse concreto, a chi, nonostante io già vada trascorrendo lunghe ore nei negozi specializzati a Genova, mi ha fatto scoprire la Casa del Ricamo di Savona.

A lui dedico questo post e tutti i ricami parolinici presenti e futuri, che non mi basterà una vita intera per ricamare tutti; glieli dedico nella convinzione che essi sono splendidi da ricamare comunque, ma ricamarli avendolo vicino li rende splendidi in modo particolare.